Rilevazioni dal 1992                                                          

- Osservazioni generali sul clima

- La temperatura dell'aria

- Le precipitazioni

- Il vento

- L'umidità

Osservazioni generali sul clima

Nei suoi tratti fondamentali il clima di Castelnuovo di Val di Cecina si identifica in quello dell’Alta Val di Cecina, area geografica della Toscana centro-occidentale compresa tra le colline del Volterrano ed i rilievi del sistema antiappenninico delle “Colline Metallifere”. L’area in esame pur appartenendo alla regione climatica ligure-tirrenica, manifesta caratteristiche più marcatamente continentali, dovute ad una certa distanza dalla costa; presenta anche una maggiore oceanicità, a causa dell’orografia collinare e montuosa. La continentalità si accentua soprattutto nei fondovalle, dove si registrano notevoli escursioni termiche sia giornaliere che annue con punte negative che raramente si registrano in altre zone della Toscana (basti ricordare i -27°C rilevate a Saline di Volterra nel gennaio del 1985). Viceversa sulle pendici collinari e montuose non si riscontrano mai notevoli escursioni, anche se le temperature tendono ad essere mediamente più basse con un gradiente termico altimetrico -0.65°C ogni 100 metri di quota. L’oceanicità è chiaramente più accentuata nelle zone situate a maggior altitudine con un gradiente pluviometrico annuo di  ~ 100 mm di pioggia ogni 100 metri di quota.

Il clima di Castelnuovo, trovandosi ad una altitudine di circa 600 metri sul livello del mare e ad una distanza significativa dalla costa è quindi più propriamente di tipo sub-montano, appartenenza ulteriormente rafforzata dalla sua particolare esposizione a “bacìo” (nord-est), con conseguente diminuzione delle ore di soleggiamento. Notevole è comunque l’influenza delle correnti caldo-umide marittime, ma a differenza di altre zone della Toscana riparate dall’Appennino settentrionale, si trova particolarmente esposto ai gelidi venti di grecale e di levante, che provocano in inverno (ma spesso anche in primavera) notevoli abbassamenti termici con temperature diurne non infrequentemente intorno agli 0 °C (~ 5 giorni di non disgelo all’anno) . Inoltre le particolari esposizioni, le differenti altitudini e le particolari conformazioni del terreno (fossi, avvallamenti, ecc.)  inducono, soprattutto in regime anticiclonico, alla formazione di veri e propri microclimi con differenze sostanziali di temperatura ed umidità.

 La vegetazione predominante in tutta l’area di Castelnuovo è quella  dei boschi a foglie caduche (castagneti e cerreti), propri delle zone pedemontane italiane e delle pianure delle regioni centro-occidentali europee.

 

La temperatura dell'aria

La temperatura media annua della località   relativa al periodo in esame (1992-2011) è risultata di 12.1 °C, con una media in gennaio di   4.0°C  e una in luglio di 21.3°C (l’escursione media annua è stata conseguentemente pari a 17.3°C). Tali temperature medie mensili sono state opportunamente rielaborate, in quanto è stato verificato, nel corso dell'anno 2001,che esse non coincidono con il semplice calcolo delle semisomme delle temperature minime e massime, ma presentano, rispetto al dato così calcolato, uno scarto sempre negativo. Inoltre tutte le rilevazioni sono state eseguite fino al luglio 2007 in località Riarnoli, alla quota di 550 m s.l.m., mentre successivamente è entrata in servizio la  nuova stazione posta in località il Sorbo, alla quota di 600 m s.l.m. Di seguito i valori dei singoli anni e le relative statistiche, precisando che i dati sono stati normalizzati alla quota della nuova stazione meteo.

Le misure dal 1992 fino a tutto il 1998 sono state effettuate con termometro a mercurio del tipo massima/minima (risoluzione 1°C, incertezza stimata ±0.25°C), la cui accuratezza a 0°C è stata opportunamente controllata in ghiaccio fondente. Tale termometro è stato collocato in posizione riparata dal sole (esposto a nord), ad una altezza di circa 1 m dal suolo. A partire dal gennaio del 1999 il rilevamento è stato invece eseguito mediante termometro digitale Oregon Scientific (risoluzione 0.1°C). L’eventuale diversità delle misure rilevate con i due termometri è stata opportunamente verificata eseguendo  per un periodo sufficientemente lungo (alcuni mesi) rivelazioni in parallelo. Lo scarto sulla temperatura media mensile è risultato comunque inferiore a 0.1°C.  Dal gennaio 2001 è poi iniziato il rilevamento con stazione automatica WMR 918 Oregon Scientific dotata di termo-igrometro sempre di tipo digitale, protetto da uno schermo antisole Davis (modello non ventilato) e posizionato ad una altezza di circa 1.8 m dal suolo; in questo caso il confronto fra i due termometri ha mostrato uno scostamento abbastanza accentuato (circa +1,2 °C) segnatamente al rilevamento della temperatura massima. Infine dal 1° maggio 2005 è entrata in servizio la stazione Davis Vantage Pro (nell'estate 2007 sostituita dal nuovo modello VP2), sostanzialmente simile alla WMR 918, ma dotata di schermo ventilato day-time, ottenendo temperature massime leggermente più basse (circa -0.5°C), ma differenze non sostanziali sulle temperature medie.

Castelnuovo di Val di Cecina (quota 600 m s.l.m.) : temperature medie a partire dal 1992
  Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Anno
anno min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med min max med
1992 0,7 8,4 4,2 1,5 8,7 4,8 3,2 11,5 7,0 6,0 14,9 10,1 10,2 21,0 15,1 11,7 20,8 15,8 16,1 26,6 20,9 17,1 26,9 21,6 12,2 22,0 16,7 9,9 14,9 12,2 7,1 12,4 9,6 1,4 6,3 3,7 8,1 16,2 11,8
1993 0,8 6,4 3,4 -2,0 7,6 2,4 -0,1 10,1 4,6 5,2 14,4 9,4 9,9 20,4 14,7 14,2 23,7 18,6 14,1 26,1 19,6 17,6 26,3 21,6 13,0 20,3 16,4 9,8 15,3 12,4 3,3 8,9 5,9 2,6 8,6 5,4 7,4 15,7 11,2
1994 1,0 7,3 3,9 0,2 7,3 3,5 4,4 14,5 9,0 4,5 12,1 8,0 10,0 19,5 14,4 13,0 22,7 17,5 17,5 28,2 22,4 18,1 28,0 22,7 13,5 20,7 16,9 8,6 15,7 11,9 7,5 12,5 9,8 3,5 8,3 5,7 8,5 16,4 12,1
1995 -1,6 5,0 1,4 2,4 9,7 5,8 0,8 9,7 4,9 4,7 14,8 9,3 10,8 18,1 14,2 13,4 20,9 16,9 17,9 27,7 22,4 16,5 23,3 19,6 11,7 19,3 15,2 10,6 18,1 14,1 5,0 10,6 7,6 2,0 7,8 4,7 7,9 15,4 11,3
1996 2,5 8,2 5,1 -1,2 5,8 2,0 1,1 9,6 5,0 5,7 15,0 10,0 9,1 19,7 14,0 13,0 23,6 17,9 15,3 25,0 19,7 14,3 25,8 19,5 10,6 18,5 14,3 8,2 15,7 11,6 5,9 12,0 8,7 1,5 7,5 4,3 7,2 15,5 11,0
1997 2,8 8,8 5,6 3,7 10,5 6,8 4,6 13,6 8,7 3,4 12,7 7,6 11,1 21,0 15,6 14,4 23,0 18,3 15,9 25,5 20,3 16,7 26,6 21,2 14,3 23,3 18,4 10,0 17,1 13,3 6,1 11,9 8,8 3,4 8,5 5,8 8,9 16,9 12,5
1998 1,6 8,2 4,7 2,4 9,7 5,8 1,3 8,6 4,7 6,4 14,1 9,9 10,4 19,7 14,7 14,9 25,3 19,7 17,0 28,7 22,4 17,2 27,9 22,1 12,7 20,9 16,5 9,7 16,5 12,9 3,2 9,2 6,0 1,1 7,3 4,0 8,2 16,3 11,9
1999 1,6 7,3 4,1 -0,8 6,1 2,2 3,0 11,1 6,7 5,8 13,9 9,6 11,8 20,2 15,7 13,9 23,7 18,4 15,9 25,8 20,4 17,4 26,3 21,5 15,0 23,1 18,9 10,6 17,5 13,9 3,7 10,0 6,7 1,1 7,2 3,8 8,2 16,0 11,8
2000 0,0 6,3 2,7 1,1 9,2 4,6 1,7 11,2 6,1 6,6 14,5 10,3 11,6 20,1 15,6 14,9 24,2 19,1 14,9 24,4 19,3 17,5 27,9 22,3 13,2 21,9 17,3 10,2 16,2 13,1 6,4 11,9 9,1 4,6 9,6 6,8 8,6 16,4 12,2
2001 2,6 7,5 4,7 1,6 9,0 4,7 6,8 13,4 9,7 5,3 12,8 8,9 11,6 19,9 15,5 13,3 23,2 17,6 16,7 26,0 21,0 18,1 27,9 22,6 10,9 18,5 14,6 12,7 18,7 15,5 5,3 10,5 7,9 -0,1 5,1 2,5 8,7 16,0 12,1
2002 -0,4 5,4 2,3 3,2 9,7 6,3 4,5 13,3 8,7 6,4 14,5 10,0 10,0 18,8 14,3 15,4 25,2 20,3 15,8 25,2 20,1 15,3 24,1 19,2 12,1 18,9 15,2 10,2 16,4 13,1 8,1 12,6 10,4 3,9 7,6 5,7 8,7 16,0 12,1
2003 1,2 6,0 3,4 -2,4 5,2 1,0 3,6 12,3 7,5 5,8 14,1 9,6 13,2 22,6 17,4 18,3 28,3 23,0 18,6 29,0 23,4 20,3 30,8 24,9 13,3 22,3 17,2 9,1 15,3 12,3 7,4 12,5 9,8 3,4 8,4 5,8 9,3 17,2 12,9
2004 0,9 6,1 3,3 2,9 8,0 5,1 3,3 9,9 6,1 6,4 14,1 9,8 9,2 17,1 12,6 14,7 23,9 18,8 16,6 27,1 21,2 16,9 26,6 20,9 13,7 23,0 17,7 12,1 18,8 14,8 6,1 12,1 8,8 4,4 9,1 6,3 8,9 16,3 12,1
2005 0,8 5,8 3,1 -0,8 4,9 1,7 3,3 11,0 6,8 5,7 14,4 9,6 12,1 21,5 16,4 15,2 24,5 19,7 16,7 27,3 21,5 15,2 24,7 19,5 13,4 21,2 16,7 10,4 16,4 12,9 5,4 10,8 7,9 1,6 6,0 3,7 8,3 15,7 11,6
2006 0,4 5,1 2,5 1,8 7,4 4,4 3,4 9,2 6,2 7,7 15,8 11,4 10,6 19,7 15,1 14,6 23,8 19,1 18,9 29,2 23,7 15,6 24,1 19,4 14,7 23,2 18,4 11,5 18,7 14,5 7,8 13,0 10,3 5,1 9,7 7,2 9,3 16,6 12,7
2007 5,1 9,7 7,5 4,7 10,3 7,2 5,0 11,4 7,9 9,5 18,8 13,8 11,5 20,5 15,6 14,6 23,0 18,5 16,9 27,3 21,8 16,5 24,8 20,2 12,8 20,7 16,3 9,8 15,6 12,4 4,2 9,8 7,0 1,9 6,7 4,2 9,4 16,6 12,7
2008 3,9 9,0 6,4 2,3 9,0 5,3 3,8 10,7 6,9 6,9 15,0 10,6 11,7 19,5 15,2 14,9 23,4 18,8 15,7 26,9 21,2 16,4 28,0 22,0 11,9 20,9 16,0 10,8 18,3 14,3 6,2 11,6 8,7 3,0 7,5 5,1 9,0 16,6 12,5
2009 1,9 6,7 4,2 1,4 7,0 4,1 4,4 11,3 7,5 7,8 15,6 11,4 12,6 22,6 17,4 14,3 23,0 18,5 17,1 27,4 22,0 18,8 29,3 23,4 14,3 22,8 18,0 8,6 16,5 12,1 6,6 13,2 9,9 2,3 7,9 5,2 9,2 16,9 12,8
2010 0,1 5,8 3,1 2,3 7,5 4,6 3,1 9,9 6,3 6,1 15,7 10,7 8,9 17,7 13,4 12,5 23,2 17,9 16,9 28,9 22,8 15,0 26,7 20,6 12,4 21,9 16,7 9,0 15,2 11,8 6,3 11,3 8,6 1,8 7,0 4,6 7,9 15,9 11,8
2011 2,2 7,4 4,6 2,2 8,9 5,0 3,0 11,0 6,6 7,4 17,8 12,5 10,3 22,5 16,3 14,2 24,8 19,0 15,0 25,5 19,9 17,2 28,9 22,8 15,2 25,7 20,0 9,0 18,3 13,3 6,5 13,1 9,5 4,8 9,9 7,2 8,9 17,8 13,1
media 1,4 7,0 4,0 1,3 8,1 4,4 3,2 11,2 6,8 6,2 14,7 10,1 10,8 20,1 15,2 14,3 23,7 18,7 16,5 26,9 21,3 16,9 26,8 21,4 13,0 21,4 16,9 10,0 16,8 13,1 5,9 11,5 8,6 2,7 7,8 5,1 8,5 16,3 12,1
min -1,6 5,0 1,4 -2,4 4,9 1,0 -0,1 8,6 4,6 3,4 12,1 7,6 8,9 17,1 12,6 11,7 20,8 15,8 14,1 24,4 19,3 14,3 23,3 19,2 10,6 18,5 14,3 8,2 14,9 11,6 3,2 8,9 5,9 -0,1 5,1 2,5 7,2 15,4 11,0
max 5,1 9,7 7,5 4,7 10,5 7,2 6,8 14,5 9,7 9,5 18,8 13,8 13,2 22,6 17,4 18,3 28,3 23,0 18,9 29,2 23,7 20,3 30,8 24,9 15,2 25,7 20,0 12,7 18,8 15,5 8,1 13,2 10,4 5,1 9,9 7,2 9,4 17,8 13,1
mediana 1,1 7,0 4,0 1,7 8,3 4,7 3,3 11,1 6,7 6,1 14,5 10,0 10,7 20,0 15,2 14,3 23,6 18,5 16,6 27,0 21,2 17,0 26,6 21,5 13,1 21,5 16,7 9,9 16,4 13,0 6,2 11,9 8,8 2,4 7,7 5,2 8,6 16,3 12,1
d. std ±1,5 ±1,4 ±1,4 ±1,9 ±1,7 ±1,7 ±1,6 ±1,6 ±1,5 ±1,3 ±1,6 ±1,4 ±1,2 ±1,5 ±1,2 ±1,4 ±1,6 ±1,4 ±1,2 ±1,4 ±1,3 ±1,4 ±1,9 ±1,5 ±1,3 ±1,8 ±1,4 ±1,2 ±1,3 ±1,1 ±1,4 ±1,3 ±1,4 ±1,4 ±1,3 ±1,3 ±0,6 ±0,6 ±0,5

 Il programma che gestisce la stazione con un'acquisizione al minuto (Weather-Display) ha permesso, come già accennato all'inizio del capitolo, il calcolo esatto delle temperature medie giornaliere e quindi mensili, verificando uno scarto medio annuale intorno a -0.4°C . Lo scarto tende ad ampliarsi nei mesi con maggiore serenità del cielo (inverno ed estate), mentre si riduce nei mesi con maggiore copertura nuvolosa e piovosità (soprattutto in autunno). E' stato pertanto calcolato, stagione per stagione,  il cosiddetto Indice di Kaemtz , [(t media - t min.) / (t max. - t min.)] con un valore medio annuo di 0.45, quindi ben al di sotto del valore di 0.50 tipico dei climi di pianura:   ciò è senz'altro dovuto al particolare esposizione a bacìo (nord-est) di Castelnuovo, che induce ad una temperatura massima diurna alquanto effimera e limitata ad una fascia oraria molto ridotta.  Tale particolare caratteristica termica la possiamo ritrovare anche nei dati di temperatura di Potenza (vedi il capitolo riguardante le temperature medie a partire dal 1951).

Visto il clamore che da alcuni anni sta suscitando il cosiddetto “effetto serra antropico”, ritenuto senz’altro a ragione come causa principale del riscaldamento terrestre, risulta importante verificare l’andamento termico di questi ultimi anni. Come già detto la temperatura media annua del periodo compreso tra il 1992 e il 2011 è  stata di 12.1°C. Proviamo ad osservare come questa temperatura sia oscillata annualmente. In linea generale si può notare un periodo più freddo che inizia con i primi anni ’90 e si conclude nel 1996 (temperatura media annua 11.5°C), seguito da un periodo più caldo attualmente ancora in atto (temperatura media annua 12.3°C), anche se il 2010 è risultato più freddo della media di -0,3°C; l’incremento medio del periodo è stato di 1.0°C, come si può osservare dal grafico sottostante:

 

Da segnalare infine come i record di mese più freddo (+1.0°C a febbraio) e mese più caldo (+24.9°C in agosto) appartengono entrambi all'anno 2003.

 

Le precipitazioni

Per quanto riguarda la piovosità sono disponibili in maniera completa solo le rilevazioni a partire dal 1999; la misura dei millimetri di pioggia caduti è infatti iniziata a partire dal settembre 1998, collocando in luogo aperto un pluviometro artigianale avente il diametro dell’imbuto di raccolta di 11 cm. L’accuratezza di tale strumento è stata controllata confrontando i dati di piovosità registrati nel settembre 1998 con quelli rilevati dall’ENEL nella vicina stazione pluviometrica di Vado alla Lepre, situata nella zona dell’Aia dei Diavoli ad un’altitudine di circa 800 m s.l.m.. Inolre a partire dal settembre 2000 è iniziato il rivelamento con pluviometro basculante Oregon Scientific (stazione WMR 918); eseguendo per circa un mese misure in parallelo sono stati validati anche i valori rilevati precedentemente. 

Le precipitazioni medie annue dovrebbero comunque essere comprese tra i 1000 e i 1100 mm (dato rilevato sull’enciclopedia della Scienza Teoria e Pratica Fabbri ed. 1974) ed infatti nel periodo compreso dal 1999 al 2011 ne sono caduti mediamente 1095:

Le precipitazioni risultano quindi notevolmente superiori rispetto alle vicine zone costiere e di pianura; questo a causa dalla presenza del sistema montuoso delle Cornate (a sud-est) e dell’Aia dei Diavoli (a ovest).  Da segnalare come ad un anno particolarmente piovoso, il 2010  con ben 1803 mm di pioggia, è seguito un 2011 davvero siccitoso, con soli 653 mm di pioggia.

I fenomeni meteorici possono essere anche di tipo nevoso in inverno ed all’inizio della primavera, come si può vedere nel grafico seguente:

Mediamente nel capoluogo si verificano quattro nevicate per anno con copertura integrale del terreno, ma almeno altrettanti sono gli episodi di nevischio, che provocano innevamento solo nelle zone circostanti situate a maggior altitudine. A partire dal 1992 è stata verificata anche la permanenza della neve al suolo (alla quota di 600 m) e sono stati stimati anche i centimetri di neve caduti per ogni anno. Mediamente i giorni di innevamento sono 10, mentre l'accumulo annuale è di circa 30-35 cm. Purtroppo sia ha molta variabilità nella statistica, tanto che ad anni particolarmente generosi come il 2005 e il 2010, possono alternarsi anni davvero avari di neve come ad esempio il 2006.

Sarebbe interessante conoscere i quantitativi di neve caduta nei precedenti inverni, che sicuramente, almeno relativamente agli anni '50 e '60, dovevano essere molto più abbondanti.

I temporali, anche di forte intensità e con presenza di grandine, si concentrano essenzialmente all’inizio dell’estate (maggio-giugno) ed alla sua fine (agosto-settembre); il mese più siccitoso è luglio, mentre quello più piovoso senz'altro novembre. Da segnalare come mesi di precipitazioni record il novembre 2000 con 338 mm, il novembre 2002 con 243 mm di pioggia (di cui 93 caduti la sola mattina del 29),  il novembre 2003 con 248 mm, il novembre 2005 con 293 mm ed infine il novembre 2010 con ben 351 mm.

 

Il vento

Nel periodo 1992-2000 è stata rilevata visivamente la provenienza del vento, mentre i valori di velocità sono disponibili solo dall'attivazione della stazione WMR 918. Da tale rilevamento, chiaramente non molto accurato, è stata elaborata una media espressa in numero di giorni per anno, ripartita anche a seconda delle stagioni:

In base a queste osservazioni risulta che i venti principali sono senza dubbio quelli di provenienza occidentale (ponente), con punte estive di 46 giorni (bisogna comunque tenere conto del fatto che trattandosi di osservazioni pomeridiane, questi venti coincidono spesso con le brezze marittime che caratterizzano il regime anticiclonico estivo, tendenti quindi a scomparire durante le ore notturne). Altri venti molto frequenti sono quelli orientali, che spirano con una certa continuità soprattutto nel periodo autunno/inverno, e quelli nord-occidentali (maestrale) che accompagnano spesso i fronti freddi primaverili. In inverno non sono rari neanche i venti nord-orientali  (bora/grecale), da ritenersi senz’altro come quelli più freddi in assoluto. Abbastanza frequenti in tutto il corso dell’anno sono i venti sud-occidentali (libeccio) e quelli sud-orientali (scirocco) che precedono generalmente le perturbazioni atlantiche. Tutti gli altri venti, sia di tipo settentrionale (tramontana), che meridionale (ostro) sono invece piuttosto rari. Anche le calme sono sporadiche e generalmente si verificano solo nella stagione fredda. Per quanto riguarda l'intensità, questa è stata misurata appunto a partire dal 2001 all'altezza di circa 10 m dal suolo (sul tetto dell'abitazione): è stato registrato un valore medio annuo di circa 4 nodi (7 km/h), con scarse variazioni stagionali. La raffica più intensa, 72 km/h, è stata misurata il 28/12/2005, durante un evento di  forte libeccio freddo, mentre stava nevicando. E' proprio in questi casi che si raggiungono i valori più bassi di wind-chill, con temperature apparenti fino a -20°C.

L' umidità

Di tutti i parametri meteo, forse l'umidità è quella statisticamente meno interessante. Tuttavia lo diviene nella stagione estiva, quando insieme alla temperatura concorre alla formazione del famigerato "heat index", in italiano indice di calore, cioè i gradi di temperatura effettivamente percepiti dal corpo umano a causa della cosiddetta sensazione di afa. Relativamente a Castelnuovo sono disponibili soltanto i dati di umidità relativa  degli ultimi sette anni, che sono comunque sufficienti ad inquadrare tale parametro climatico. Per semplicità non riporterò i singoli dati mensili, ma soltanto i valori medi calcolati:

UR % gen. feb. mar. apr. mag. giu. lug. ago. set. ott. nov. dic. anno
min. 62 57 53 50 46 43 39 36 47 59 65 62 52
max. 94 89 85 82 78 79 77 76 87 91 97 94 86
media 78 73 71 66 62 61 56 60 67 76 79 78 69

I valori di umidità relativa minima, coincidono con quelli pomeridiani, mentre i massimi con quelli notturni. I mesi più umidi sono quelli autunnali-invernali, con massimo in novembre e dicembre, che non per niente sono anche i mesi più piovosi. Si notano i bassissimi tassi di umidità pomeridiana estiva, per cui il caldo che si può soffrire a Castelnuovo in estate è quasi sempre di tipo torrido, con i valori di indice di calore generalmente uguali o inferiori alle temperature massime.

Autore: Alessandro Bettini (aggiornato 01 gennaio 2012)